AVV ai tempi del Coronavirus

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AVV ai tempi del Coronavirus


Abbiamo chiesto ai nostri associati di raccontarci come stanno vivendo questi tempi difficili e come si stanno preparando all’apertura post Covid-19.
Di seguito le risposte pervenute


Castello di Thiene (Thiene, VI)
Da domenica 24 maggio riapre il Castello dalle 10.00 alle 18.00 (tutte le domeniche). Accessi ogni 15 minuti solo con prenotazione on line per garantire al meglio le misure igienico-sanitarie nel rispetto della normativa.
La visita si svolge in autonomia e i visitatori direttamente con il proprio smartphone possono inquadrare i QR Code installati nei vari punti di interesse nelle sale e nel parco e ascoltare la voce della guida.
Sono eccezionalmente aperti anche il parco storico, la sala di Fetonte con affreschi del 1700 e l'attigua sala da pranzo.
Le prenotazioni si effettuano direttamente dal sito www.castellodithiene.com
Per info +39 329 8541962

 

Tenuta Ca’ Zen (Taglio di Po, RO)
Tenuta Ca' Zen è una Villa Veneta situata nel cuore del Parco del Delta del Po. Costruita dagli Zen nei primi 700, passò poi ai Marchesi Guiccioli: dalla balaustra del primo piano, che allora guardava direttamente sul Grande Fiume, Lord  Byron, innamorato della bella Teresa Gamba Guiccioli, scrisse per Lei   parole d'amore bellissime " River that floweth by the antient walls, where dwells the lady of my love" La proprietà, costituita ancor oggi da Villa Padronale, scuderia, Cappella, Annessi Rustici e granai passò poi agli attuali proprietari "Casalicchio Avanzo" . Negli anni 60 il Cavalier Pericle Avanzo sposò Elaine Westropp Bennett originaria dell'Irlanda del Sud. Grazie a Lei La Tenuta cominciò ad aprirsi ad ospiti Italiani e Stranieri, desiderosi di visitare un angolo d'Italia spettacolare e ancora poco conosciuto: il Delta Del Po! Nel 2004 Paolo Fratta Pasini e Maria Adelaide Avanzo cominciarono le ristrutturazioni...Oggi la Tenuta offre un servizio di bed and breakfast (ci sono 27 posti letto distribuiti in parte nelle ali della villa e in due annessi rustici) una piscina all'aperto, cena su prenotazione. Essendo sede di cerimonie civili, la Tenuta è anche una bellissima cornice per eventi e ricevimenti di nozze: oltre al grande parco, La Tenuta mette a disposizione la sala che contiene fino 115 posti a sedere, la piccola barchessa, e la grande aia in cotto ideale per allestimenti esterni. In questi mesi il nostro lavoro si è completamente fermato: ospiti Italiani e di tutto il mondo hanno smesso di viaggiare, i matrimoni e gli eventi sono naturalmente stati sospesi. Dopo un primo momento di totale smarrimento. In questi giorni di lock down, ci siamo concentrati sulla rivalutazione di nuovi angoli della Tenuta, sul ripensamento degli spazi da utilizzare, sul modo più creativo e sicuro per riaprire ai nostri ospiti, e ci sono venute nuove idee sul come valorizzare il   parco e la piscina utilizzando prodotti come legno e mattoni che già abbiamo a disposizione nei nostri magazzini. Ci stiamo inoltre dedicando alla formazione del personale. Abbiamo ripensato a come valorizzare i nostri prodotti (frutta e verdura) a come presentare i nostri piatti. Ci siamo dedicati, attraverso il sito, e attraverso i Social, alla promozione, cercando di raccontare la nostra storia, e di far capire la bellezza del nostro territorio. Siamo pronti, prontissimi alla ripartenza, e avremo bisogno di TUTTO il supporto possibile ed immaginabile da parte delle Istituzioni!

 

Villa Aureli (Perugia)
A Villa Aureli vicino a Perugia affittiamo appartamenti ai turisti da circa 50 anni (aveva cominciato mio padre Leonardo). Ovviamente da vari mesi per via dell’emergenza COVID-19 non abbiamo ospiti. Nel pieno dell’emergenza, nella seconda metà dello scorso mese di marzo, anche se qui in Umbria l’emergenza è stata meno grave che altrove, avevo sentito ad una radio locale che c’erano degli operatori sanitari in forza al reparto COVID dell’Ospedale di Perugia che cercavano un’abitazione temporanea per evitare di contagiare i propri familiari. Scrissi allora alla locale Protezione Civile e alla Regione Umbria offrendo uno dei miei appartamenti, ma non ebbi nessuna risposta. Finalmente dopo una decina di giorni seppi di un’organizzazione privata messa su da un avvocato donna con una sua pagina Facebook e mi misi in contatto con lei. Subito mi mandò un’infermiera che aveva appena preso servizio al reparto COVID dell’ospedale e la sera stessa arrivò nel mio appartamento. Lo ha usato gratuitamente per un paio di settimane, finché la situazione è migliorata e lei si è trovata una sistemazione più duratura. Ho fatto questo anche in memoria della sorella di mio nonno, Ginevra di Serego Alighieri, che durante la prima guerra mondiale era crocerossina a Venezia, contrasse dai soldati la spagnola e ne morì a 37 anni il 4 novembre 1918, giorno della vittoria. Il 11 luglio 1920 (100 anni fa) il ministro Giovanni Giolitti le conferì una medaglia d’argento alla memoria.

 

Castello del Catajo (Battaglia Terme, PD)
È un importante segnale di rinascita e di ripresa della normalità quello che vuole trasmettere il Castello del Catajo inaugurando la riapertura alle visite nel segno della rigenerazione. Da sabato 23 maggio si potrà visitare la reggia dei Colli Euganei immergendosi in un parco di 27.000 mq e scoprendo alle pareti interne un capolavoro della pittura rinascimentale nei sontuosi saloni del piano nobile. Le modalità di visita si sono progettate per consentire la massima sicurezza, le dimensioni del parco garantiscono la distanza tra i visitatori e la visita all’interno sarà contingentata con accessi limitati, cadenzati e prenotabili sul sito web, dando la possibilità di scegliere in anticipo la fascia oraria desiderata.  
Attenzione sarà data anche alle famiglie riservando una offerta attiva fino al 31 luglio per favorire il risparmio economico, ogni due adulti infatti un bambino avrà l’ingresso gratuito.
Altra iniziativa rivolta a famiglie e gruppi di congiunti è la possibilità su prenotazione di visitare in modo privato il castello, libero da altri visitatori, in qualsiasi momento della settimana e anche nelle ore serali.
Temporaneamente il castello sarà aperto al pubblico il sabato e la domenica con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. Viene garantita la sanificazione degli spazi accessibili al pubblico con prodotti conformi alla norma, saranno garantite le distanze di sicurezza e gli ingressi contingentati.
Tutte le informazioni sul sito www.castellodelcatajo.it oppure al 349 9347190

 

Villa Santina (Pezzan di Carbonera, TV)
Al momento non abbiamo un'attività ricettiva ma abbiamo l'intenzione di organizzare e di utilizzare alcuni spazi, già oggetto di restauro, per organizzare corsi e workshop.
Cogliamo però l'occasione del vostro invito per una riflessione in qualità di tecnici / proprietari di Beni Vincolati per sottolineare come ancora una volta gli incentivi statali distribuiti "a pioggia" non tengono conto né delle esigenze degli operatori turistici, né dei particolari criteri di recupero degli edifici storici e rischiano di essere dispersi in mille rivoli.
Dai provvedimenti dell'ultimo decreto, in fase di approvazione, sembra ancora esclusa la maggior parte del patrimonio storico; il nostro lavoro è orientato verso il restauro e il riuso dell'esistente in particolare degli edifici vincolati e si scontra sempre con cavilli e tempi burocratici biblici.  Nonostante le continue promesse di sburocratizzazione nulla sembra presagire un cambiamento epocale come invece sarebbe richiesto per smuovere e sbloccare il Bel Paese.
Il coronavirus ha dimostrato che il fattore tempo è diventato fondamentale per dare impulso alle attività economiche; qualcuno parla di burocrazia come "foresta di pietra" da cui è impossibile uscire anche se crediamo che sia solo mancanza di volontà.
Il turismo rappresenta oggi una rilevante percentuale del PIL del nostro Paese ed è strettamente correlato alla fruizione del patrimonio storico ed artistico.
Nulla è stato fatto per incentivare il turismo "non di massa" (non considerando solo la distanza tra gli ombrelloni...). Bisogna rivalutare invece un altro tipo di turismo come quello letterario, fluviale, i tour enogastronomici, i percorsi storici, il ciclo turismo con la scelta di borghi e centri minori; bisogna valorizzare i fabbricati storici, anche dell'edilizia minore, in contesti di interesse naturalistico e paesaggistico e quindi nel rispetto dei protocolli sanitari e di distanziamento richiesti oggi.

 

Villa Valcorba Duse Masin (Pozzonovo, PD)
L'esplosione dell'emergenza legata al Coronavirus ha praticamente annullato TUTTA la stagione 2020.
Da marzo sono praticamente cessate tutte le richieste di visite e di preventivi e dal mese di aprile abbiamo ricevuto disdetta di TUTTI gli eventi già prenotati.
Per correttezza nei confronti dei nostri Clienti laddove non veniva accettato lo spostamento della data dell'evento all'anno prossimo, abbiamo concordato la restituzione di metà della caparra versata.
La stagione 2020 si chiuderà di fatto con zero fatturato.
Temo che tutti i nostri Colleghi attivi negli eventi aziendali e matrimoni si trovino nella stessa situazione.

 

Villa Padovani (Pastrengo, VR)
Purtroppo la situazione è gravissima come ben noto. Noi abbiamo evidenziato le peculiarità della nostra struttura che incontra tutti i requisiti di sicurezza. Nonostante ciò non abbiamo ricevuto una richiesta di soggiorno. D'altronde non possiamo indicare chiaramente la data di riapertura e quindi ci fa comodo attribuire a questo fatto la mancanza di richieste. Francamente stiamo valutando se addirittura non riaprire per questa stagione anche se sotto il profilo economico sarà un bagno di sangue. Duole dover operare in un settore definito il petrolio d’Italia non apprezzato e quindi trascurato.
Aggiungo solo per informazione di aver iniziato altri lavori di ristrutturazione che comprendono, quando saranno finiti, una piscina coperta alimentata da acqua termale della nostra fonte ‘’corte dei frati’’ unica fonte ipertermale della provincia di Verona che sgorga alla temperatura di 55 gradi. Siamo demoralizzati.

 

Villa Correr Agazzi (Biverone di San Stino di Livenza, VE)
Il periodo di forzata inattività ci ha fatto star lontano dalla Villa, in una Venezia tranquilla, silenziosa, fatta solo di acqua ed aria, un’atmosfera intrigante che ricordava quella che, a metà anni Cinquanta, ancora bambini, assaporavamo nei soggiorni primaverili ed autunnali in Villa.
Era un mondo affascinante, scandito dal fiume, dalla mole solitaria della fabbrica, insolita per quei luoghi, dalle sue remote vicende, sepolte dall’oblio, dalla persistente aristocraticità che emanava, sobria anche se sbiadita dal tempo.
Complice il tranquillo silenzio della città, sono oggi riaffiorati ricordi e percezioni antiche, la cauta scoperta delle grandi stanze silenziose del piano nobile, l’esplorazione di anditi abbandonati dietro porte sbarrate e dimenticate, il racconto di antiche leggende, tramandate per generazioni, la ricerca del mitico passaggio segreto.
Questi remoti ricordi ci incoraggeranno nel momento della ripresa.

 

Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, PD)
Per quanto riguarda Villa Contarini – Fondazione G. E. Ghirardi di Piazzola sul Brenta e il complesso monumentale di Monselice, entrambi proprietà della Regione del Veneto, affidati in gestione della sua società Immobiliare Marco Polo srl, ci si sta adoperando, secondo le indicazioni del Presidente Luca Zaia, per garantire l’apertura al pubblico con la massima attenzione gestionale e operativa per ridurre i rischi di contagio, evitando gli assembramenti e adottando tutte le misure necessarie per la sicurezza e la tranquillità dei visitatori. “La voglia di riaprire è tanta. Quanto prima, spero insieme con il nostro personale di poter accogliere nuovamente i turisti e tornare a organizzare gli eventi in Villa e in Castello”, afferma l’amministratore unico Aldo Rozzi Marin, che aggiunge, “in questi giorni abbiamo illuminato il Mastio Federiciano in cima al colle della Rocca di Monselice con la bandiera della Regione del Veneto: in questo momento di difficoltà dovuto all’emergenza sanitaria, ai cittadini e alla gente veneta, alle imprese, agli artigiani e ai commercianti abbiamo voluto esprimere così la nostra vicinanza”.

 

Villa Pisani Bonetti (Bagnolo di Lonigo, VI)
Nulla è cambiato nel vivere la nostra casa, l’ordine, le pulizie, il giardino, tutto è stato curato normalmente come per l’abituale apertura continuativa alle visite che da sempre ci contraddistingue, senza chiusura invernale.
Il tempo fermo, la sensazione di attesa sono stati vissuti con il rispetto delle indicazioni generali e con la serenità che tutto si può sconfiggere con la serietà e l’intelligenza.
Queste dimore dalle spesse mura danno conforto, sono la testimonianza che il tempo passa, ma anche che la forza della bellezza e della grande qualità non subiscono danni dai problemi contingenti.
Loro rimangono lì, nobili e imperterrite di fronte agli umani problemi, e ci spronano a sfidare la quotidianità con determinazione.
Cosa è cambiato?  Nulla.
Come ci prepariamo? Seguendo attentamente le indicazioni e offrendo all’ingresso il gel disinfettante su di un vassoio d’argento, per invitare i visitatori ad essere positivi anche curando le piccole attenzioni verso di loro, sicuri che questo piccolo messaggio verrà compreso.

 

Villa Morosini Lucheschi (Colle Umberto, TV)
Villa Morosini Lucheschi, situata a Colle Umberto (TV), dopo i primi giorni di sconcerto, con le prenotazioni che saltavano una dietro l’altra, non si è persa d’animo e si è subito adoperata per risistemare il parco dopo il letargo invernale.
Armati di falciatrici, decespugliatori e motoseghe nonni, figli e nipoti hanno cominciato a mettere mano anche alle parti più impervie del vasto giardino, impegnandosi a ripristinare l’architettura vegetale in vista della stagione estiva. Traendo le conclusioni di questo anomalo periodo, nonostante le molte defezioni degli eventi che si sarebbero dovuti svolgere nel 2020, esso è sicuramente servito a riaccendere nella famiglia l’amore per la cura della villa e del suo giardino.

 

Le Dimore del Conte (Vicenza)
Anche le Dimore del Conte sono state travolte dal Covid-19.
Da fine febbraio la situazione è completamente cambiata, la nostra città si è fermata, come il resto d’Italia, e noi pure; noi, che oltre che di turismo, viviamo di ospiti che viaggiano per motivi di lavoro. Ci siamo fermati, ma siamo pronti a ripartire accogliendo in totale sicurezza manager e lavoratori, turisti appassionati di cultura, che vorranno scegliere la nostra preziosa città. Ora siamo pronti per tornare ad accogliervi, ci siamo dotati di tutte le accortezze del caso, con trattamenti all’ozono e studiato tariffe speciali per i clienti.
Le Dimore del Conte si trovano a Vicenza, città del Palladio, in una posizione favolosa per apprezzare le vie del centro storico. Palazzo Porto, proprio affacciato su Piazza Castello, ha una forma particolare che non può non essere notata. All’architetto vicentino venne commissionata la realizzazione di quest’opera che purtroppo non ha visto la sua conclusione. Resta comunque affascinante da vedere, per la sua imponenza rispetto al resto della piazza.

 

Castello San Salvatore (Susegana, TV)
Immobile, altero, inespugnabile, il Castello San Salvatore, emblema del territorio dal 1245 fio ad oggi, ai tempi del Covid19, dall'alto dell'omonimo colle con la sua immutata presenza ci rincuora e rassicura. La primavera è arrivata, le rose sono fiorite, le rondini sono tornate a nidificare, i nostri asinelli pascolano tranquilli crogiolandosi al sole: nulla sembra essere cambiato. Le sue pietre secolari sembrano sussurrarci che tutto passa. L'inesorabile lento fluire del tempo lo ha reso testimone di guerre, pestilenze, ma anche di grandiosi momenti di rinascita e di splendore, vivacità artistica, lussuose feste. Tutto tornerà: i sorrisi dei nostri sposi, gli abbracci felici dei loro parenti e amici, le strette di mano che rinsaldano i rapporti umani e lavorativi. Noi, imparata la pazienza, attendiamo fiduciosi di ridare il benvenuto ai nostri ospiti, oggi più che mai con i guanti bianchi!

 

Villa Papafava (Rovolon, PD)
Parco Frassanelle è una tenuta storica situata nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei in provincia di Padova, che da anni si occupa di turismo: 
- ospitalità in case vacanze, 
- matrimoni, 
- visite al parco la villa e le grotte
- eventi di intrattenimento. 
Il 2019 è stato un anno molto positivo, abbiamo potuto eseguire qualche restauro conservativo, aumentare il servizio per l'accoglienza, investire per la promozione. Ci aspettavamo un grande 2020. Invece l'orizzonte è improvvisamente cambiato. Il lockdown, lo smart working, la cassa integrazione ma, nonostante tutto, molta voglia di fare. In questi mesi ad esempio abbiamo scoperto le grandi potenzialità del digitale imparando ad usarlo. Così ci siamo ingegnati ed abbiamo spinto sul virtual tour di Frassanelle che ci è servito a far vistare la tenuta e gli spazi per i matrimoni alle coppie che stavano progettando di sposarsi nel 2021. A normalità ristabilita il virtual tour sarà utilissimo anche per le coppie dall'estero.  
Oggi sappiamo che il distanziamento preventivo sta diventando parte del nostro nuovo modo di vivere. Ora che riapriamo abbiamo capito che i nostri grandi spazi, sia esterni che interni, ci saranno molto di aiuto per accogliere i visitatori. La gente potrà venire a passeggiare, visitare il Parco, fare il classico pic-nic in assoluta sicurezza. L'obbligo del distanziamento ci ha imposto di organizzare dei percorsi a senso unico sia per la visita alle grotte che alla villa, questo ci faciliterà enormemente l'attività di controllo sulle affluenze anche in tempi migliori.  Tra le novità la possibilità di riservare dei prati ad uso esclusivo attrezzandoli con bagno e griglia per il barbecue.
Ma ci stiamo muovendo anche su altri fronti: postazioni smart working per chi non ne può più di lavorare in casa e anche interi mini appartamenti attrezzati, sempre per lo smart working, da proporre alle aziende. Inoltre visto la grande richiesta ci stiamo preparando per la scuola all'aperto per tutte le fasce di età attraverso convenzione con istituti privati e pubblici. 
Siamo sempre stati sensibili all'ambiente e alla salute, le case sono tutte state restaurate secondo i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico. La recente chiusura ci ha fatto toccare con mano il grandissimo vantaggio per l'ecosistema del contenimento delle emissioni di co2. Noi pensiamo che dobbiamo approfittare della maggiore sensibilità del pubblico verso questi argomenti, incentivando tutte le buone pratiche per ridurre ancora di più l'impatto ambientale della nostra attività:
- nei mesi invernali di chiusura agli ospiti e ai visitatori, il lavoro d'ufficio proseguirà in modalità smart working (risparmio energetico, di carburante, ma anche tutela della salute)
- fornire gli alloggi e il parco con distributori di acqua in modo da eliminare le bottiglie di plastica
- preparare una bio raccolta dei rifiuti organici vegetali 
- eliminare prodotti chimici per il diserbo ed ogni prodotto nocivo per la cura del giardino e del parco 
- privilegiare i fornitori che hanno sensibilità per l'ambiente
- promuovere un consumo consapevole di prodotti anche nell'ambito della moda
In conclusione, pensiamo che questo periodo di chiusura ci ha permesso di organizzare il lavoro in modo molto più efficiente. Il danno economico è stato devastante ma siamo sicuri che c'è tantissimo spazio per una grande ripresa.

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